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Il Casale, originario,
oramai in abbandono, vive tra i ruderi della Masseria di Riena, di
stile classico con sistema decorativo d’inizio Ottocento,
mentre il Casale era di origine normanna. Posto nell'agro di
Castronovo, prende il nome dal suo primo possessore Corrado di Riena. La superficie originaria era
di circa 920 ettari di estensione e tenuto a titolo di beneficio dal
censo feudale di venti onze. E’ ricordato anche
nel 1296 sotto Federico II. Il Casale originariamente appartenne al
dicastero di S. Stefano di Melia. Dopo i Vespri, fu
rivendicato dai frati di Fossanova e di Casemare, che lo cedettero,
successivamente, in dotazione al Monastero di S. Martino delle Scale
(Monreale).
Un altro documento del 24 ottobre 1343, redatto a Catania, lo rivela in
possesso di Andrea Riena, evidenziando anche la presenza di un mulino e
“tassato nel servizio militare col censo di un cavallo
armato”. Con il diploma del Re
Martino, dato in Messina il 15 dicembre 1396, fu concesso ad Antonio De
Aurea figlio di Ottobono, che lo tenne in possesso per più
di un secolo. Nel censo feudale del 1408, sotto lo stesso Re Martino,
era posseduto da Nicolò Morello.
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